Isola n.1: il Last Minute Market nel mare dello spreco alimentare

Il racconto.Insomma, se il tuo carrello è vuoto e gli altri pieni, si può reggere fino a un certo punto: poi ti prende un’invidia, un crepacuore, e non resisti più. Allora Marcovaldo, dopo aver raccomandato alla moglie e ai figlioli di non toccare niente, girò veloce a una traversa tra i banchi, si sottrasse alla vista della famiglia e, presa da un ripiano una scatola di datteri, la depose nel carrello. Voleva soltanto provare il piacere di portarla in giro per dieci minuti, sfoggiare anche lui i suoi acquisti come gli altri, e poi rimetterla dove l’aveva presa. Italo Calvino, Marcovaldo ovvero Le stagioni in città, 1963).

Il mare tempestoso. Negli ultimi 35 anni lo spreco alimentare nel mondo è aumentato del 50%, mentre il numero di persone sovrappeso ha raggiunto quello delle persone denutrite: 1 miliardo, il che significa che 2 miliardi di persone, circa il 30% della popolazione mondiale, o mangia troppo poco o mangia troppo e male. Negli USA il 25% degli alimenti perfettamente commestibili viene distrutta; anche in Svezia, paese simbolo del buon equilibrio tra welfare e mercato, ogni famiglia getta via il 25% del cibo acquistato. In Italia lo spreco di prodotti ancora commestibili è di circa 20 milioni di tonnellate, pari a un valore di mercato di 37 miliardi di €, pari a circa 3% del PIL! Il che significa che ogni anno ogni famiglia getta via il 10% della spesa mensile, pari a 515 euro/anno: il 39% di prodotti freschi (latte, uova, carne, yoghurt,..), il 19% del pane, il 9% di affettati, il 4 % della pasta, il 17% di frutta e verdura.

L’isola di buona economia. Il Last Minute Market (LMM) nasce come riflessione e approfondimento dei corsi di Economia Agro-alimentare tenuti dal prof. Andrea Segrè presso la facoltà di Agraria di Bologna a partire dal 1998-99. Oggi è uno spin-off ( = gemmazione) universitario con oltre 40 progetti attivi in 12 regioni italiane e in Sud America. Questo significa oggi avere un network solidale formato da soggetti pubblici (ASL, Municipalizzate, Agenzia delle Entrate) e privati (imprenditori, terzo settore, volontariato) che, sui diversi territori, agiscono sue due fronti: a) riduzione dello spreco presso i punti vendita della GDO (Grande Distribuzione Organizzata); b) laboratori ambulanti sul territorio che raggiungono piccoli negozi, panettieri, mercati all’ingrosso. Nel 2007 si è avuta l’approvazione della cosiddetta legge antispreco (L. 244/2007), che ha permesso di incentivare la donazione di beni non alimentari. LMM fornisce i servizi capaci di permettere la riduzione dello spreco e del suo riutilizzo, facilitando l’incontro e il contatto diretto tra chi produce le eccedenze o gli invenduti e chi li può consumare. La rete di soggetti che si forma sul territorio rappresenta un ulteriore valore aggiunto: il bene invenduto, pur avendo il suo valore originario, acquista altri due valori: quello socio-assistenziale e quello di relazione/legame. E’ stato sviluppato un modello efficace ed efficiente dal punto di vista economico, capace di non appesantire la logistica dei donatori e ridurre al minimo i costi dei beneficiari. Se tutti i punti vendita italiani aderissero LMM, si potrebbero recuperare oltre 240 mila tonnellate di alimenti, per un valore di circa 930 milioni €, distribuendo oltre 580 milioni di pasti all’anno (il che equivale a 3 pasti al giorno per 636 mila persone)! Oggi LMM si articola in diverse attività che coinvolgono vari settori: il commercio, il campo, il catering, la farmacia, il libri…. tante isole di buona economia, appunto!

d) Fonti e links utili. 1) FAO: SOFA – State of Food and Agricolture 2009; www.fao.org 2) Segrè A., Cirri M.: Dialogo sullo SprEco, Corvino Meda Ed., 2010; www.lastminutemarket.it

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Informazioni su albertocorbino

Alberto Corbino è l'autore dei blogs: https://labuonaeconomia.wordpress.com ; http://ventanillas.wordpress.com ; http://italiain3b.wordpress.com http://edabpm.wordpress.com . Per ulteriori info, visitare la pagina: "l'autore di questo blog"
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Una risposta a Isola n.1: il Last Minute Market nel mare dello spreco alimentare

  1. Alberto Corbino ha detto:

    Ho trovato tanto cibo e tanto pane, ancora fresco, ancora integro nella sua plastichina, nei sacchetti abbandonati dell’emergenza rifiuti a Napoli. Questo spreco è la vera bestemmia, crimine contro la decenza, la fame e la sofferenza di chi ha bisogno, sintomo evidente di una economia malata che ha nello scambio per profitto fine a se stesso – e NON nel soddisfacimento dei bisogni – la sua ragione di essere. Guardate il video!

    http://primarie.oddati.it/oddati/index.php?option=com_content&view=article&id=480:qmi-rifiutoq-viaggio-nellemergenza-&catid=42:idee&Itemid=271
    AC

    Mi piace

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