La cattiva economia dell’Alveare

copertina del volume Alveare

Alveare è il titolo del libro di Giuseppe Catozzella sul “dominio invisibile e spietato della ‘ndrangheta al Nord” . La metafora è indovinata: nel silenzio dell’operosità quotidiana, così come le api – prima che ve ne rendiate conto – costruiscono un alveare intero tra le finestre e le persiane di casa vostra, così la ‘ndrangheta, in 40 anni, “ha preso casa in Lombardia. L’ha trovata un luogo adatto e fertile in cui nidificare.”

Alveare è costruito come Gomorra: narrativa di denuncia basata su esperienze personali, episodi di cronaca e inchieste giudiziarie. Ed è ben scritto, a mio avviso molto meglio di Gomorra. La denuncia è quella di un’organizzazione criminale che ogni anno, grazie alla sola cocaina, fattura 15 miliardi di euro a Milano dove, seconda la Fondazione Negri, circa 150.000 persone ne fanno uso quotidiano. Un’organizzazione economica che punta sui giovani e che, secondo le tante inchieste giudiziarie, in quella regione contolla praticamente tutto: dall’assegnazione delle case popolari nelle periferie, dagli appalti della sanità pavese ai lavori su autostrade come la Torino – Venezia. Il tutto con la complicità e la compiacenza di politici e impenditori lombardi. Questa è di certo cattiva economia, anche se quello che spaventa di più è non riuscire a intravedere i confini dell’immensa zona grigia plasmata dal riciclaggio del denaro proveniente da attività illecite propriamente dette: il grigio delle pizzerie, discoteche, negozi, società di servizi, cooperative di frutta… l’alveare descritto nel libro è davvero senza fine.

La domanda è questa: com’è che queste inchieste giudiziarie e i morti ammazzati non hanno avuto eco sui media nazionali.. in trent’anni? Non è che, come suggerisce l’autore, il Nord deve restare nell’immaginario collettivo la terra immacolata di Abele, e il Sud quella di Caino, del male? Se dovessimo giudicare dal poco successo che questo bel libro sta riscuotendo (soprattutto se paragonato a Gomorra che metteva a nudo i cancri del Sud) dovremmo forse dedurne che sia proprio questa la ragione. E invece tutti dovrebbero leggerlo, per conoscere, reagire, attivarsi e denunciare, come suggerisce uno dei protagonisti (neri) del libro. L’alternativa è che la ‘ndrangheta e le altre onnipotenti mafie si ri-innamorino delle loro terre e delle loro genti e comincino ad investire i loro immensi patrimoni in cultura, sostenibilità, energie alternative, ricerca, università, recupero dei centri storici; ciò equivarrebbe a sancire la definitiva sconfitta dello Stato, ma almeno a rimetterci non sarebbero più i cittadini italiani.

Giuseppe Catozzella “Alverare” Rizzoli, 2011, € 17,50. Il prezzo scoraggia, ma il libro vale.

Annunci

Informazioni su albertocorbino

Alberto Corbino è l'autore dei blogs: https://labuonaeconomia.wordpress.com ; http://ventanillas.wordpress.com ; http://italiain3b.wordpress.com http://edabpm.wordpress.com . Per ulteriori info, visitare la pagina: "l'autore di questo blog"
Questa voce è stata pubblicata in mafie, Recensioni e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...