Informazione: istruzioni per l’uso. Recensione

Copertina del vademecum "Informazione, istruzioni per l'uso" di Giulio Sensi

“Informazione, istruzioni per l’uso. Vademecum per un consumo responsabile di televisioni giornali, radio, web in Italia” è un piccolo libro di AltraEconomia edizioni, scritto da Giulio Sensi. Conosco Giulio da quando, circa 15 anni fa, lui alla fine del liceo, io in mezzo del cammin di mia prima vita, seguimmo Aldo Zanchetta in Chiapas, per poi proseguire un pezzo di strada insieme nella Ngo Mani Tese. L’onestà  intellettuale di Giulio, studioso scrupoloso e sempre sorridente, sarebbe da solo un buon motivo per acquistare questo libricino che parla di quello che quotidianamente consumiamo senza accorgerci di esserne consumati.

Giulio ha diviso il vademecum in 2 parti: 1) l’informazione in Italia, la concentrazione e gli interessi e 2) istruzione per un consumo critico d’informazione. Nella prima parte del libro l’autore cerca di sintetizzare e schematizzare i conflitti di interesse (tutti) che inquinano l’informazione nel nostro Paese, a partire dalle agenzia di stampa per finire con l’attualissima questione delle concessioni delle frequenze televisive da cui il nostro Stato potrebbe a breve ricavare diversi miliardi di euro (ma non lo farà!). Giulio poi affronta gli scottanti temi della precarietà di chi fa informazione, che ne mina l’indipendenza, e quindi la dipendenza (anche dal punto di vista normativo) di questo settore dal mercato e dalla pubblicità. La seconda parte offre un’indagine qualitativa e quantitativa su come si informano gli italiani (ahimè non c’è gara: la televisione stravince!) e poi fornisce dei consigli su come attrezzarsi per avere un’informazione più indipendente.

A me il libretto è piaciuto, credo sia un ulteriore piccolo strumento di consapevolezza e quindi di autodifesa. Ci fa capire quanto siamo piccoli e manipolabili di fornte ai grandi poteri mediatici e quanto sia pertento necessario che ci attrezzaimo per auto-informarci, grazie alle buone letture, alla buona radio, al buona rete, e forse anche alla buona Tv. L’unica nota secondo me stonata di questo bel concertino è l’aver inserito alla voce “informazione fuori dal coro” Liberazione” e “Terranews.it”, in quanto l’uno organo di stampa del partito di Rifondazione Comunista e l’altro espressione del partito dei Verdi; entrambi sono, quindi, necessariamente informazione di parte. Pur condividendo il fatto che Liberazione è forse l’unico a trattare di questioni internazionali altrimenti dimenticate dai media, è pur vero che il ruolo dei vademecum come questo dovrebbe essere anche (se non soprattutto) quello di avvicinare un pubblico sempre più vasto, perchè il consumo responsabile diventi modus operandi di tutti. Dare “indicazioni di parte” rischia, inevitabilmente, di farsi etichettare e quindi di essere respinto come strumento attendibile da chi la pensa diversamente. Ed è un’occasione persa.

Per il resto, ringrazio Giulio per il certosino lavoro e ne consiglio l’acquisto e la lettura (perfetto per la calza della Befana!). AC

Giulio Sensi: Informazione, istruzioni per l’uso. Vademecum per un consumo responsabile di televisioni giornali, radio, web in Italia, AltraEconomia edizioni; prezzo: 5 € (che se erano 4 era meglio!).

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Alberto Corbino è l'autore dei blogs: https://labuonaeconomia.wordpress.com ; http://ventanillas.wordpress.com ; http://italiain3b.wordpress.com http://edabpm.wordpress.com . Per ulteriori info, visitare la pagina: "l'autore di questo blog"
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2 risposte a Informazione: istruzioni per l’uso. Recensione

  1. Alberto Corbino ha detto:

    Incollo di seguito il commento che mi ha lasciato su facebook Luca Martinelli che lavora per la casa editrice AltraEconomia.
    “Grazie Alberto. Intervengo -se posso- sul “prezzo”. L’informazione indipendente, c’insegna il libro di Giulio Sensi che tu recensisci, ha un costo. Altreconomia è una delle poche cooperative editoriali nel nostro Paese. Non trovate il suo nome nella “classifica” dei soggetti che ricevono contributi pubblici. Ha fatto scelte “drastiche” sul fronte pubblicità. Vive dei suoi prodotti… che costano un prezzo “equo”.

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  2. felipe ha detto:

    colgo il suggerimento…

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