Tartarughe sagge contro la crisi

La copertina del libro sui primi 10 anni di Banca Etica, di Fabio Salviato

La bella copertina del libro sui primi 10 anni di Banca Etica, di Fabio Salviato

La banca delle tartarughe sagge. E’ così che definii Banca Popolare Etica in un mio articolo su un quotidiano locale diversi anni or sono. Non voglio ripetere qui quell’articolo, ma quel concetto sì: anche nel mondo del credito chi va piano va sano e (ha più probabilità che forse) va lontano.

BPE, come tutte le organizzazioni fatte di uomini, non è perfetta. Io che la vivo da socio, correntista e valutatore sociale ho in mente, come tanti, piccoli angoli da smussare. Ma bisogna riconoscere che, per quanto riguarda le strategie aziendali,  BPE ha avuto, dati alla mano, ragione.

BPE chiude il 2011 con +24% di crediti erogati e +12% di raccolta di risparmio e registrando – per il terzo anno consecutivo – una crescita a due cifre nei volumi: più precisamente la raccolta di risparmio ha raggiunto quota 717 milioni €, pari all’11,7% in più rispetto al 2010, mentre i crediti erogati sono pari a 540,8 milioni € (+ 23,9% sul 2010, contro il 3 % circa della media nazionale).  Cresce anche il capitale sociale della Banca che registra nel 2011 un aumento del 14%. Inoltre BPE ha un rapporto tra prestiti in sofferenza (ovvero non restituiti) e prestiti totali dello 0,6 % contro una media del circa 5-6 % del sistema bancario nazionale, pur prestando prevalentemente a soggetti considerati non bancabili o difficilmente bancabili (imprese e cooperative sociali, cittadini con scarse garanzie patrimoniali). Infine, mentre in questi anni le principali banche hanno operato massicci licenziamenti, i dipendenti BPE sono passati da 143 del 2007  a 186 del 2010 e nel novembre 2011 è stata inaugurata la nuova filiale di Trieste. La Finanza Etica conferma ancora una volta la sua capacità di tenuta e il suo ruolo anticiclico in questa gravissima crisi economica. (fonti: L. Becchetti, blog Felicità Sostenibile, 18/01/12; sito BPE, 2012; Bilancio Sociale BPE, 2010).

 I presupposti di questo piccolo ma significativo successo sono due: 1) i soci e i clienti BPE e la stessa Banca sono consapevoli di poter operare, ciascuno nel loro piccolo, come strumenti di rinnovamento sociale tramite l’uso responsabile del denaro;    2) BPE ha lavorato in questi 13 anni (è nata nel 1999) per stabilire e rafforzare un rapporto di reale e reciproca fiducia con soci e clienti, attraverso la coerenza e la trasparenza del proprio operato e la democrazia del processo di governance.

Come i templi greci resistono alla furia degli agenti atmosferici e delle agenzie di rating, così questi monumentali presupposti dell’economia (fiducia, trasparenza, coerenza, democrazia) possono dimostrarsi strumenti vincenti per superare qualsiasi crisi. AC

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Informazioni su albertocorbino

Alberto Corbino è l'autore dei blogs: https://labuonaeconomia.wordpress.com ; http://ventanillas.wordpress.com ; http://italiain3b.wordpress.com http://edabpm.wordpress.com . Per ulteriori info, visitare la pagina: "l'autore di questo blog"
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