Mr. Royal, albergatore responsabile

La copertina del fumetto Mr. Royal (Comicon, 2011)

A vederlo così non si direbbe. E’ grande e grosso e pure, a dirla tutta, bruttarello, quasi un ecomostro che si affaccia sul bellissimo lungomare di Napoli, proprio di fronte al Castel dell’Ovo, uno dei simboli della città.

L’Hotel Royal Continental Napoli è il perfetto figlio dell’architettura degli anni ’50, un po’ irrispettosa dell’armonia di quella striscia di palazzoni sul lungo mare di Santa Lucia che neanche la Facoltà di Economia costruita in pieno ventennio riesce a spezzare.

Ma mai fermarsi alle apparenze. L’Hotel Royal è infatti diventato, grazie alla sensibilità e alla intraprendenza del suo giovane direttore generale, Gianluca Picone, pioniere del turismo sostenibile a 4 stelle. I puristi storceranno il naso, lo so: nelle pruderìa teorica il concetto di sostenibilità non si concilierebbe bene con il lusso di un 4 stelle, ma io credo nel compromesso, nella sperimentazione, nell’abbattimento del pregiudizio e nel purchèsifaccia!

L’occasione per conoscere da vicino ciò che il Royal ha fatto è stata un conferenza lì organizzata, pochi giorni or sono, del movimento Zero Waste Italy che ha ospitato interventi, tra gli altri, di Paul Connett, da sempre anima della filosofia (e della pragmatica) Zero Waste negli Stati Uniti e di Enzo Favoino, guru del compostaggio della Scuola Agraria del Parco di Monza (www.monzaflora.it/compost ).

Al protocollo Zero Waste – Rifiuti Zero 2020 hanno ormai aderito 74 Comuni in tutta Italia, tra cui Napoli e alcuni Comuni della penisola sorrentina. Un anelito di utopia possibile.

Al di là di ciò che Zero Waste rappresenta, vorrei parlare dei risultati della politica di responsabilità nei confronti dell’ambiente attuata dal Royal. Ogni anno: MENO 100mila bottiglie di plastica da 33 cl. Con l’utilizzo di naturizzatori di acqua e quindi… l’acqua del Sindaco; MENO 480mila fogli di carta con il nuovo sistema di check in elettronico; MENO 440 toner con l’utilizzo di stampanti condivise; MENO 7.600 flaconi con l’utilizzo di distributori centralizzati  di detersivi concentrati e biodegradabili ; 54.300 bottiglie di vetro con vuoto a rendere; annullamento degli imballaggi di detersivi con un moderno sistema di dosaggio; riduzione dell’80% degli imballaggi di succhi di frutta utilizzando un miscelatori di succhi concentrati; riduzione del materiale cartaceo nella camere e nei congressi. E il tutto  – sorprendente – senza la mia consulenza!

Sono certo che la clientela a 4 stelle apprezzerà e capirà il senso di queste scelte. Ciò che conta, come ricordato nella conferenza dal dg Gianluca Picone, è che anche l’amministrazione comunale comprenda che l’innovazione ha costi alti e che deve essere ricompensata in termini di risparmio ad esempio sulla tassa sui rifiuti urbani: oggi il Royal paga 200mila (!) euro/anno, mentre tale riduzione dovrebbe valere uno sconto di almeno il 30%, pari a ben 60mila euro. Con tale cifra, il Royal potrebbe attuare altra innovazione, come acquistare una compostatrice (45mila euro) per riciclare le 150 tonnellate di umido che produce ogni anno.

Ma tale ciclo virtuoso non è possibile metterlo in moto oggi perché tra i compiti dell’ASìA (la municipalizzata che gestisce i rifiuti per la città) non vi è, quello di monitorare il comportamento dei privati. Per fortuna l’assessore all’ambiente e vice sindaco del Comune di Napoli, Tommaso Sodano, ha annunciato, in quella stessa sede, che il Comune di Napoli sta sperimentando con l’ASìA un processo di valutazione sul risparmio di carta dell’Università Federico II. C’è quindi speranza che la procedura venga poi allargata ai grandi privati e poi, questo lo auspico io da tempo, anche ai piccoli privati. Io infatti sono un cittadino quasi a rifiuti zero…. Perché caspito devo pagare la TARSU più alta d’Italia come uno sporcaccione qualunque?

Ultima notizia. Per descrivere il processo di responsabilità verso l’ambiente il Royal si è affidato alla matita e ai colori di un bravissimo disegnatore, Andrea Scoppetta, che ha creato Mr. Royal. Nel fumetto, in italiano e inglese, Mr. Royal racconta dei problemi e di come nuove ditte fornitrici hanno innovato e risolto la situazione. Come dire: + ambiente = + impresa di qualità. Facile.

Come tecnico, anche se non cliente a 4 stelle, non posso che plaudire all’iniziativa e fare un in bocca al lupo al Royal e a tutte le ditte coinvolte. La speranza è che tutto questo da nicchia diventi main stream, cioè che altri ne seguano l’esempio fino a farlo diventare la normalità, la media. Già l’Associazione albergatori di Capri ha preso in considerazione il  progetto e l’UCMed (www.ucmed.it) sta portando avanti un progetto per monitorare e premiare la RSI di ristoratori e albergatori. Bene così. AC.

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Informazioni su albertocorbino

Alberto Corbino è l'autore dei blogs: https://labuonaeconomia.wordpress.com ; http://ventanillas.wordpress.com ; http://italiain3b.wordpress.com http://edabpm.wordpress.com . Per ulteriori info, visitare la pagina: "l'autore di questo blog"
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