La folle economia dei lemming italiani

fat batmanQualche giorno fa* ho avuto l’onore di tenere un seminario di formazione presso la “Scuola 21 marzo” di Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie, nella splendida certosa di Avigliana. Mi era stato chiesto di fare una relazione introduttiva sul  tema: “Soldi sporchi e soldi puliti ai tempi della crisi – corruzione, evasione fiscale affari di mafia: i soldi che (non) ci sono”. Un compito stimolante ed impegnativo , a cui, in omaggio alle cronache di questi giorni, ho voluto dare un ulteriore sottotitolo: “da bettino a batman, 20 anni di bottino italiano”.  Con gli studenti abbiamo ragionato sulla relatività della crisi economica (tesi: i soldi ci sono, ma sono altrove) fornendo loro dei parametri di riferimento per contestualizzare corruzione e affari di mafia in un quadro economico più generale.

Quello della ricerca propedeutica alla lezione è stato un esercizio indigesto, non tanto per il reperimento dei dati, quanto perché ogni cifra confermava di quanto in Italia si stia vivendo un processo di follia collettiva, una specie di suicidio di massa tipo migrazione dei lemming in Norvegia: nonostante vedano il baratro sotto i loro piedi, ci si buttano a capofitto. Nessuno sa spiegarsi perché: forse sono semplicemente animali stupidi.

Tre ore di lezione e discussione non possono essere riassunte in poche righe, ma credo sia utile riportare alcune cifre.  L’Italia è ancora, in base al PIL (WB, 2011), l’ottavo paese più ricco del mondo. Invece, nella graduatoria ISU (Indice di sviluppo umano, UNDP), un indice complesso che classifica i Paesi in base alla loro “civiltà” (aspettativa di vita alla nascita + accesso alla conoscenza + reddito procapite) è solo al 24° posto.  Questo gap tra ricchezza e civiltà potrebbe essere in parte addebitato a qualcosa in cui siamo campioni: la corruzione. Nella classifica dell’ICP – Indice di Corruzione Percepita, elaborata da Transparency International, il nostro paese è oggi solo 69esimo.

Mi chiedo allora: quanto ricca e quanto civile sarebbe l’Italia se avesse dei tassi di corruzione, economia sommersa e economia criminale fisiologici o accettabili?  Sarebbe un altro mondo, e comunque sarebbe un paese che potrebbe calare di tanto la pressione fiscale, dando respiro ad aziende oneste e consumatori esasperati. Politica, che secondo me, andrebbe realizzata a prescindere.

Ma ecco altri dati: il “decreto salva Italia” del governo Monti, il nostro satan-salasso, vale poco meno di 40 miliardi di euro per il triennio 2012 – 2014. Teniamolo a mente, perché invece,  in Italia la corruzione vale 60 miliardi di euro (Corte dei Conti, 2012), circa il 50% di tutta la UE. L’economia sommersa in Italia è invece calcolabile tra i 255 miliardi e i  275 miliardi di euro, pari rispettivamente al 16,3 e al 17,5 % del PIL (Bankitalia 2012).

A ciò vanno aggiunte la cifra derivante dall’economia criminale (non conteggiata nel PIL) che ammonta a circa l’11% del PIL, cioè a circa 150 miliardi di euro (Bankitalia, 2012).

Addirittura, secondo l’Eurispes, l’insieme dell’economia non osservata (sommerso + criminale) in Italia avrebbe “fatturato” nel 2011 circa 530 miliardi di euro, pari al 35% del Pil.  Immaginate, per dare un termine di paragone, che il fatturato 2011 del gruppo Fiat Chrysler, l’altro moloch fenicio, è stato di 59,6 miliardi di euro. Briciole.

Ma vi è un altro dato che mi spaventa ancor più, perché indica la reale misura del baratro sul cui orlo ci ostiniamo pericolosamente  a ballare:  il variegato e infinto elenco di chi viola le regole della convivenza fiscale e legale, un esercito di politicanti e amministratori infedeli, assenteisti, industrialotti, commercianti ed ambulanti, doppiolavoristi, falsi invalidi,.. Un esercito del così fan tutti, appunto, al cui assedio l’Italia deve necessariamente sottrarsi se vuole restituire dignità ai propri vecchi e speranza ai propri giovani.

* pubblicato sul portale Investireoggi.it il 2 ottobre 2012

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Alberto Corbino è l'autore dei blogs: https://labuonaeconomia.wordpress.com ; http://ventanillas.wordpress.com ; http://italiain3b.wordpress.com http://edabpm.wordpress.com . Per ulteriori info, visitare la pagina: "l'autore di questo blog"
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