Innovazione made in Napoli: i conti in tasca a Bee – car sharing!

Se qualcosa di buono c’è in una crisi economica è che la gente riscopre  di avere una testa e di essere capace di cambiare (suo malgrado) comportamenti e abitudini. Gli italiani pare abbiamo rimparato a ridurre gli sprechi (in particolare lo scandaloso spreco alimentare), a fidarsi di meno delle grandi marche e di più delle etichette  e – udite udite –  a prendere meno l’auto!
Chissà se questo nuovo (forzato) modus vivendi potrà supportare in qualche maniera il decollo a Napoli della Bee – green mobility sharing. Dopo i controversi fasti dell’America’s cup, Napoli  battezza in questi giorni * un progetto di economia reale e sostenibile: il primo progetto di car-sharing totalmente elettrico ed automatizzato in Italia. I conti sono presto fatti: l’assicurazione costa 1.300 € (a Napoli – quando ti va bene), 130 € di bollo, 800 € di benzina (per circa 30 km/giorno), senza contare 460 € di manutenzione. Totale: circa 2.700 € solo per le spese di gestione (salvo sorprese varie!). Facciamo il confronto con Bee: €30 di abbonamento all’anno e 0,15 € al minuto. Supponiamo che decidiamo di lasciare l’auto: compriamo un bell’abbonamento annuale all’intera rete urbana di trasporti (285 €) e ci restano oltre 2.235 €, il che vuol dire 14.900 minuti di BEE, cioè oltre 40 minuti al giorno di auto (se la prendiamo tutti i giorni!). E questo al netto di eventuali furti e costi di parcheggio e del costo per l’acquisto di un’auto! E con il grande vantaggio di vivere in una città con meno traffico e quindi più vivibile e dove si gode una miglior qualità ambientale: con 200 Bee avremmo 20.000 auto in meno a Napoli! E questi sono comunque soldi risparmiati: meno inquinamento e rumore significa meno asma ed allergie, meno medicine e controlli medici. Inoltre, per tornare al tornaconto privato, con Bee si entra nella ZTL.
Oggi, fiero di questa iniziativa tutta made in Napoli (Bee è stato creato dalla giovane società napoletana NeaHelioPolis srl – leader nell’energia alternativa), ormai diventata realtà, vi invito a visitare il sito http://www.bee.it e http://www.nhp.it e a fare un salto nella buonaeconomia reale!
Qualche motivo in più? Nel 2014 Bee introdurrà in flotta il modello 4 porte/5 posti, e, udite udite, Bee ha oggi raddoppiato a Milano partecipando al progetto di car sharing elettrico del Comune EQ Sharing: sulla green economy il gap nord-sud può non sussistere.

* pubblicato sul portale investireoggi.it il 23 aprile 2013

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Informazioni su albertocorbino

Alberto Corbino è l'autore dei blogs: https://labuonaeconomia.wordpress.com ; http://ventanillas.wordpress.com ; http://italiain3b.wordpress.com http://edabpm.wordpress.com . Per ulteriori info, visitare la pagina: "l'autore di questo blog"
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Una risposta a Innovazione made in Napoli: i conti in tasca a Bee – car sharing!

  1. Anonimo ha detto:

    Il problema del sud è che incomiciamo sempre prima ma poi siamo sempre gli ultimi ad implementare le nuove tecnologie.A Milano è stato da poco liberalizzato e c’è stato un boom di iscrizioni al car sharing.In Lombardia c’è e-vai che si sta estendendo in tutta la regione,quando succederà in campania?Quando ci metteranno a capire i nostri amministratori che per diminuire il traffico e le spese sanitarie c’è bisogno di un trasporto pubblico efficiente?

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